Monday 01st May 2017,
Liguria Reggae

LE FOTO: LEE “SCRATCH” PERRY live

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LEE SCRATCH PERRY SHOW. Dacci oggi il nostro dub quotidiano

Ennesimo appuntamento targato Liguria Reggae x festeggiare i 15 anni di attività di Groove Yard.

Tutti i dreads vanno all’appuntamento..ricordate?.

Genova sempre più al centro nella programmazione di musica Red,Gold & Green per i numerosi appuntamenti dei promoters locali, e anche questa volta grazie ai ragazzi di Liguria Reggae capitanati dall’onnipresente Ranking Fabio, direi che ha fatto centro.

Tutto era un po’ una scommessa: dalla location,( alcuni massicci se facessimo lo show nel loro salotto di casa-se ne starebbero in cucina o in bagno-) all’organizzazione, dal riscontro che potevamo avere dal Comune e dagli abitanti che ci hanno ospitato, non abituati ad eventi di questo genere, e dalle condizioni del tempo abbastanza avverse. Molti massicci da Genova e fuori che hanno raggiunto la destinazione con ogni mezzo.

Tutto direi che ha funzionato bene no? E il piccolo viaggetto dal centro ne valeva la pena o no?

Le aspettative erano molte e molti “saranno delusi” o rimasti con “la faccia un po’ cosi o l’espressione un po’ cosi” (belin siamo genovesi no?)…Non ha fatto la vostra “chune” o “canzone” preferita? Bè ma che volevate? Il suo repertorio è vastissimo, e come sapete tutti può spaziare dallo Ska, al reggae roots, passando per il Rockers, al dub più estremo non disdegnando magari un po’ di Jungle o dub step….immaginavo ad esempio che NON facesse “Soul Rebel”, ma non pensavo che facesse “Chase the devil” ( o meglio che cantasse su quella base).

Lo so molti hanno ancora l’amaro in bocca; molti non sapevano cosa aspettarsi, vista la natura del personaggio…avrebbe potuto fare il selector, avrebbe potuto mixare,avrebbe potuto dubbare ed effettare in diretta, avrebbe potuto (con vernice bianca ) pitturare tutto il palco-bè il bianco secondo me l’ha dato- avrebbe potuto cantare, avrebbe potuto suonare (ehi forse pochi sanno che Lui suona TUTTO) ma quasi tutti non sapevano cosa aspettarsi…we questo dice molto sull’imprevedibilità del personaggio. Molti sono “personaggi” solo quando salgono sul palco.

Lui invece è sempre cosi. Ho la conferma della sua eccentricità quando scende dall’aereo: Giacca,scarpe,capelli,barba e trolley (con incollata la scritta Jah Rastafari I) rossi; al collo ha uno specchio dove tutti ci siamo specchiati almeno una volta (il dub), in testa ha un cappello con cd (ci ha registrato delle basi interessano? provate a staccargliele dal cappello), suoi biglietti da visita, un po’ di alloro ed altro,(non mi dite che vi ricorda qualcuno, perchè Lui l’ha fatto prima).

Un signore molto distinto in completo lo vuole conoscere,e stringergli la mano

Non nascondo che sono molto emozionato nel dare il welcome e il “Massive salute” (da parte della Posse genovese), stringere quella mano che ha registrato per: Wailing Wailers, Gladiators, Heptones, Max Romeo, Congos, ecc ecc che ha, mixato e Dubbato tra le cose più belle della musica reggae e non solo, è solo f……suggestione lo so…ma capto “l’energia” del più geniale e strano produttore giamaicano, sentendo una leggera scossa.

La sua energia è quella di un bambino, i suoi comportamenti anche…è però un bambino prodigio di 78 anni…going to the hotel…con suo pc aperto scrive cose “apparentemente” senza senso (sono quasi sicuro è il testo per una canzone)…nello stereo una compilation…adesso sta suonando “Ishence tree” dei Wailin Souls, il dub master chiede di alzare il volume, la musica pompa,siamo in silenzio, nessuno parla, The Upsetter dondola la testa, il DUB è qui con noi, lentamente il cielo si apre, fuori la città con il suo solito tram tram, ma noi siamo già tutti in dub…

Lo show inizia come previsto…accompagnato da un dj forse da poco maggiorenne, il master inizia presentandosi “Introducing Myself Lee Scratch Perry”…sembra in ottima forma…poi attacca “Inspector Gadget”, i pezzi si susseguono e i lettori mi scuseranno perché a questo punto perchè vengo un po’ meno al mio compito fare un resoconto dello show….non so quale pezzi siano, non ho più male alla testa,e x un attimo dimentico dove sono (non con CHI),ballo.non rompetemi i coglioni stò dubbando…

Le basi, che sembrano scarne e povere, in realtà sono quello che ci vuole…giri di basso micidiali, rullanti e tom con quel sound “Black ark”, chitarre incalzanti (molti strumenti sono suonato personalmente da Perry in persona) e tastiere tutt’altro che timide

Pochi effetti ma buoni…e lui che non fa neanche pause tra un pezzo e l’altro…”come state?” anche qui pochi discorsi e tanto cantato e parlato..non c’è “Soul Rebel” (che quasi tutti aspettavamo) ma lui ci mette “Crazy Baldhead” e ci “tosta” sopra; vedo sorrisi, gente che skanka, tutti ballano, dub hits “You feel no pain”….la musica spazia un po’ c’è pure qualche spruzzatina di simil-.reggaeton e jungle, però le foundation,e i tamburi rasta Binghi sono quasi onnipresenti melle basi. Alcune basi poi, sembrano suonate da ospiti illustrissimi, in qualche base ho riconosciutola batteria di Sly-senza Robbie-, il basso di Robbie (senza Sly) ma poteva benissimo essere Aston, sicuramente le keyboards di Perry, i tamburi di Bongo Herman e le percussioni di Sticky, tutto è possibile con Lee Perry, ma mi posso sbagliare-

Lui si muove con un’energia e sicurezza formidabili sul palco elargendo consigli: come “Love Jesus Christ”, “Hail Jah Rastafari I”, ma anche con domande tipo “Vi piace fare la pipi?” ed altri commenti o frasi che che ometteremo…qualcuno mi ha detto che ” Lui è passato”! Cosa? Cosa? Lui è futuro, appunto perché LUI è passato e senza di quello non ci può essere futuro…non tengo più la conta delle”chunes” e vengo meno al mio dovere di recensore (spero non mene vogliate)….poi arriva quella versione dei “Gladiators” da pelle d’oca..poi la tune che molti aspettavano “Lee Scracth Pelly Legalize Ganja” inna Genova era il coro di molti; i 4 ceri rossi sul palco continuano a bruciare, cosi come gli incensi dentro una mela che l’artista ha acceso sul palco, in mezzo al pubblico molte altre candele si accendono, siamo tutti un po’ luce adesso! dopo quella rullata esasperata “intro”, che tutti riconoscono di “Chase the Devil”…adesso stiamo tutti dubbando non ce la stiamo raccontando. Qualcuno dice di avere sentito tunes che Lui non ha suonato, altri dicono che ha suonato poco “Roots” ,ognuno ha sentito un po’ quello che ha voluto. E’ anche questo è “molto dub”no?.

Quando lo show finisce appena scende dal palco, i massicci lo vorrebbero stritolare e lui, a dispetto di quello che diceva suo manager, si lascia circondare dai massicci, le foto, e le dediche si sprecano, tutti vogliono un pezzettino di “dub” da uno dei Maestri Asslouti. Poi c’è quell’abbraccio di Mr Perry con il nostro perry genovese: Roberto Quadrelli.

L’insistente Bob si avvicina, si guardano, sorriso sincero si abbracciano senza dire una parola, Perry gli dedica “preziosi secondi” (for sure qualcuno pagherebbe) ed il momento per Genova lasciatemelo dire è storico e anche un po’ commovente…anche nel camerino, lui solitamente riservato ed esclusivo si concede molto….stanco e provato il “funny boy” ringrazia dell’amore e del calore dei massicci Genovesi fugge via, lasciandoci la certezza che per una sera Genova è stata la capitale mondiale del dub.

Grazie ancora a tutti Voi,e anche un Reggae Salute al Comune di Rossiglione e a tutti i ragazzi che hanno permesso tutto questo. Alla prossima e…buon dub a tutti! Let Jah Be praised!

Doctor Pablo

 

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